Con il passare del tempo la concentrazione di acido ialuronico nella pelle diminuisce, comportando la conseguente perdita di quella compattezza tipica della giovinezza.
Di fatto intorno ai 49 anni la pelle del viso ha perso il 50% dell’acido ialuronico.
Al tempo che passa si aggiunge l’aggressione di agenti esterni che il viso subisce ogni giorno (sole, vento, aria fredda, smog, sbalzi termici ecc.) che causano disidratazione, perdita di elasticità e comparsa di rughe su viso e collo.
L’uso regolare di prodotti con acido ialuronico permette di contenere la perdita di acqua, che altrimenti evaporerebbe dagli strati superficiali dell’epidermide. Oltre a idratare, questi prodotti che contrastano l’invecchiamento cutaneo agiscono su le rughe e le linee di espressione. L’acido ialuronico è, infatti, paragonabile ad una spugna che, imbevuta d’acqua, acquisisce volume.
In particolare, l’acido ialuronico è sintetizzato dai fibroblasti del derma e rappresenta un componente essenziale di questo tessuto.
Cosa sono i fibroblasti?
Sono dei “costruttori” di matrice dermica, cioè i mattoni di cui è composto lo strato profondo della pelle. Oltre all’acido ialuronico, i fibroblasti producono il collagene, altro componente essenziale della pelle poiché ha una funzione di sostegno dei tessuti.
È utile inoltre sapere che l’effetto idratante di questo attivo dipende dal suo peso molecolare: se è basso riesce a penetrare più in profondità.
Ci sono vari tipi di attivi con diversi pesi molecolari basso, alto e medio.
Se il vostro viso necessita di un’azione intensa e voluminizzante, potete optare per una prodotto che contenga acido ialuronico a basso peso molecolare perché riesce a penetrare più in profondità.
Per questo è importante scegliere il prodotto giusto per le proprie esigenze portando attenzione a ciò che vi viene proposto.